Commento dell'editore:
Chi sa leggere e vuole diventare cuoco esperto, non deve andare fino a Londra: basterà che si procuri questo manuale e che non metta da parte il quotidiano esercizio. Se proprio insiste ad avere un diploma, non commetta l'errore di attraversare la Manica: secoli dovranno passare prima che Parigi conquisti il suo primato. Per intanto bisogna fare i conti con la cucina araba, la cui diffusione, grazie alle Crociate, al travolgente successo dell'Islam nell'Africa del Nord e nella penisola iberica, e alle sue cospicue infiltrazioni nell'Italia meridionale, interessa una gran zona del Mediterraneo ma non la Francia. Questo libro testimonia l'elevato grado di raffinatezza e di competenza raggiunto dalla cucina inglese che a quella tradizione si rifà, presso la corte di un Re guerriero e ghiottone, della cui esistenza e delle cui gesta si occupò niente meno che William Shakespeare. Una curiosità, che toccherà sicuramente nel vivo l'amor proprio degli italiani: è questo in assoluto il testo più antico, e quindi il primo, in cui si trova una ricetta per le lasagne…
Quarta di copertina:
Pur non essendo il più antico, il Forme of Cury è di gran lunga il più importante ricettario medievale inglese. Ed è, altrettanto sicuramente, uno dei più importanti ricettari europei di quel periodo, per quanto questo possa apparire sorprendente a chi, come noi, vive un'epoca dov'è assai radicato il pregiudizio secondo il quale non esisterebbe alcuna apprezzabile tradizione gastronomica di origine anglosassone. Niente di più errato, naturalmente. Proprio con il Forme of Cury le formule da iniziati, involute e incomprensibili ai più, cominciano a lasciar spazio a descrizioni più semplici e particolareggiate che permetteranno una conoscenza più diffusa dell'arte gastronomica. E se l'influenza della cucina araba appare qui evidente e importantissima, così come lo fu per l'Italia, ma sorprendentemente non per la Francia, altrettanto evidente appare l'elevato grado di raffinatezza e competenza raggiunto dalla cucina inglese, in particolare presso la corte di re Riccardo II, monarca coraggioso e buongustaio, le cui gesta furono immortalate in un celebre dramma shakespeariano. Superata la sorpresa iniziale, leggendo il Forme of Cury una domanda sgorga spontanea, soprattutto dal cuore dell'italico lettore: ma le lasagne le hanno inventate gli inglesi?
Indice:
pag. IX INTRODUZIONE, di Constance B. Hieatt
XVII La cucina alla corte di re Riccardo II d'Inghilterra
XXX Menu concepiti per Riccardo II
XXXV Quello che i menu ci dicono e quello che non ci dicono
XLV L'origine delle ricette e i legami del Forme of Cury con la cucina italiana
3 Note
63 THE FORME OF CURY
75 NOTA TESTUALE
77 GLOSSARIO
78 Introduzione
84 RICETTE INTERPRETATE DA STEFANIA BARZINI
91 Salse
95 Zuppe
102 Primi piatti
108 Carni
113 Pesce
115 Verdure e contorni
123 Uova
Dolci
INDICI DELLE RICETTE