Note di copertina:
È da augurarsi che questo volume arrivi a soddisfare le legittime esigenze di tutti coloro ai quali sta a cuore non solo la salvaguardia ma, necessaria premessa, lo studio e l'avvaloramento del patrimonio artistico italiano. Al restauro di un monumento, operato dalla Soprintendenza, il volume infatti accompagna, per iniziativa benemerita di Enti cittadini, il restauro, per cosi dire, della conoscenza di quel monumento.
Della chiesa quattrocentesca di Santa Maria delle Carceri il Tommaseo dette una sintesi felice quando scrisse che nella sua "elegante e pacata armonia" si inseriva la "varietà" ("e senza varietà non è certamente bellezza").
Dalle sue linee a un tempo lievi e severe, rigorose, geometriche e razionali e a un tempo illeggiadrite dalla fantasia, spira con una naturalezza che ha del miracoloso il senso di una civiltà che non ha più misteri nel dominio dei propri mezzi espressivi, di una civiltà che si adempie e si riconosce nel proprio "assoluto formale". E d'altra parte, questo, che in una considerazione estetica ci appare un punto di arrivo, se invece si passa a considerazioni storiche, ci si rivela, come nota Francesco Gurrieri, "punto di riferimento fra l'eredità architettonica pre-umanistica e gli sviluppi artistici rinascimentali europei che seguono la feconda stagione innovativa brunelleschiana".
E infine, la chiesa commissionata al Sangallo da Lorenzo de' Medici, si pone urbanisticamente in alto dialogo con la geometria del castello di Federico II, in un'epoca (lo illustra Silvestro Bardazzi) nella quale "gli aspetti civili e quelli religiosi cominciavano un disegno di rispettosa autonomia dello spirito". Sul fondamentale ed eccezionale valore del monumento che questo volume illustra non è quindi il caso di insistere.
Il valore del volume consiste nella consapevolezza e nello scrupolo di responsabilità che gli autori mostrano nei confronti del valore del monumento, e che si esplicitano nella cura, nella completezza, nella fedeltà con cui ce lo illustrano. Se esista un genere editoriale cui si possa dare il nome di "informazione architettonica", questo volume ne costituisce un esempio molto pregevole. Informazione architettonica sembrerà a taluno espressione riduttiva, sia in senso qualitativo (per ciò che concerne il sostantivo) sia in senso disciplinare (per ciò che concerne l'aggettivo), e siamo subito disposti a considerarla impropria: è evidente infatti anche a noi che, dai saggi introduttivi alla ricchissima documentazione, ogni pagina ha un preciso contenuto critico-interpretativo e che il tema del volume (si legga quanto scrive Eugenio Castellani) spazia agli arredi, alle maioliche, alle vetrate e così via.
Il risultato è una rivisitazione di S. Maria delle Carceri che ci consente di appropriarcene in dettaglio in tutti gli aspetti, minuziosamente ripercorsi e illuminati. Paolo Brandinelli porta la sua operazione informativa sino a render conto dei materiali e delle situazioni di luce con i quali e nelle quali ha scattato le sue fotografie. Diciamo dunque "informazione" nel senso più ricco e pieno, il cui scopo finale è la divulgazione di una completa conoscenza critica.
E peraltro, per quanto siano suggestivi e autonomamente godibili, nella varietà e raffinatezza delle loro forme, tutti i particolari, tutti gli oggetti decorativi, i fregi, le modanature, i finissimi contributi artigianali, concorrono (merito del volume che rispecchia il merito del monumento) nell'unità artistica di S. Maria delle Carceri come fatto architettonico supremo e indiscutibile, che si ricompone di continuo nella nostra mente via via che si squaderna nelle singole immagini.
"Come il bel verso al batter della mano", diceva il poeta: e può ripetere l'ammirato lettore di questo volume.
Geno Pampaloni
Indice:
L'AMBIENTE URBANO, L'ARCHITETTURA, GLI ELEMENTI DECORATIVI
pag. 5 L'ambiente urbano tra le carceri e il palazzo dell'imperatore, di Silvestro Bardazzi
15 L'architettura di S. Maria delle Carceri, di Francesco Gurrieri
31 Elementi decorativi e di arredamento nel loro rapporto con lo spazio interno di S. Maria delle Carceri, di Eugenio Castellani
L'IMMAGINE DELLA CHIESA
39 La redazione degli esterni
83 L'involucro interno
95 La macchina della cupola
115 Fasce in pietra delle volte
133 Capitelli delle paraste angolari
167 Tondi e fregi di Andrea della Robbia
195 Altari
223 Balaustra dell'altar maggiore
235 Finestre e vetrate
245 Porte
261 Coro e stalli lignei
279 Elementi di arredo minori
289 Carpenteria e sotterranei
297 Il rilievo fotografico: metodo e dati, di Paolo Brandinelli
I DOCUMENTI
307 Regesto
311 ms 67/1, Fondo Guasti, Biblioteca Roncioniana, Prato
326 f. 240, Archivio Magalotti, Archivio di Stato di Firenze
330 La Chiesa di S. Maria delle Carceri nella descrizione di Ferdinando Baldanzi (in Calendario Pratese, 1846)
333 Allogazione e pagamenti a Giuliano da Sangallo (da Gaetano Milanesi, Nuovi documenti per la Storia dell'Arte Toscana, Firenze, 1901)
334 Documenti diversi (da Giuseppe Marchini, Della Costruzione di S. Maria delle Carceri in Prato, in Archivio Storico Pratese, anno XIV, fascicolo II, giugno 1936)
334 Inventario del Patrimonio Ecclesiastico (sez. di Prato dell'A.S.F.)
341 Bibliografia essenziale