Città e ospedali nella Lombardia medievale


PREZZO : EUR 28,50€
CODICE: ISBN 8880913026 EAN 9788880913023
AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
Autore:
EDITORE/PRODUTTORE :
COLLANA/SERIE : , 8
DISPONIBILITA': In esaurimento


TITOLO/DENOMINAZIONE:
Città e ospedali nella Lombardia medievale

PREZZO : EUR 28,50€

CODICE :
ISBN 8880913026
EAN 9788880913023

AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
Autore:

EDITORE/PRODUTTORE:


COLLANA/SERIE:
, 8

ANNO:
1993

DISPONIBILITA':
In esaurimento

CARATTERISTICHE TECNICHE:
292 pagine
Brossura
cm 15,5 x 21,5 x 2,1
gr 440

DESCRIZIONE:

Commento dell'editore e quarta di copertina:
Il medioevo inventò l'ospedale, il luogo ove il povero/malato/pellegrino era accolto, aiutato, curato. Gli hospitalia, dunque, svolsero la triplice funzione di luogo di ricovero, di ente distributore di elemosine, di centro di cura medica. Nel XII-XIII secolo, gli hospitalia erano comunità religiose, espressione privilegiata della carità da parte di laici devoti (fratres e sorores) che conducevano un vita comune con poveri/malati, in una distinzione assai incerta di ruoli e funzioni. Una crisi profonda colpì tra il XIV e XV secolo gli ospedali che, a decine, erano sorti in tutte le città. Lasciti testamentari e donazioni avevano fatto crescere enormemente i patrimoni ospedalieri, tanto che l'interesse per la gestione economica ebbe il sopravvento, sollecitando interessi personali e familiari e ponendo in secondo piano le finalità caritativo-assistenziali. Il XV secolo produsse nelle città dell'Italia centro-settentrionale una grossa novità: una riforma che portò alla gestione unificata di quasi tutti gli ospedali e alla costruzione dell'"ospedale grande", simbolo della riforma stessa. L'amministrazione degli ospedali divenne allora appannaggio di un gruppo di nobilhomini, che ne fece strumento di prestigio sociale e di creazione di legami personali e clientelari.

Indice:
pag. 9 Premessa
17 PARTE PRIMA. Fondazione e vita negli ospedali
19 1. Fondazioni di ospedali in area padana (secoli XI-XIII)
19 1. Premessa
22 2. L'ospedale di S. Simpliciano di Milano
34 3. "Gloria episcopi est operibus pauperum providere": l'ospedale del Brolo di Milano
46 4. L'espansione di Parma nella zona di Capodiponte e la fondazione dell'ospedale Rodolfo Tanzi
54 5. L'ospedale della Misericordia di Lodi e il beato Gualtiero, suo fondatore
63 2. Gli ospedali a Milano dall'XI al XIV secolo
65 1. L'arcivescovo Ariberto, la carità e la fondazione dell'ospedale di San Dionigi
67 2. La fondazione dell'ospedale di San Simpliciano: l'emergere dei laici nell'assistenza
69 3. L'ospedale del Brolo: il compromesso tra i laici e l'arcivescovo
72 4. L'ospedale Nuovo o di Donna Buona e l'ospedale di Santa Caterina: il consolidarsi di modelli tradizionali
76 3. Gli "hospitalia" tra controllo della Chiesa cittadina e ingerenza delle autorità comunali: il caso milanese
84 4. La perdita dei caratteri originari: gli ospedali milanesi fra la metà del '200 e l'inizio del '400
84 1. Il tentativo di riforma di Gian Galeazzo Visconti
86 2. Il peso della tradizione: le nomine dei ministri nei contrasti tra capitoli ospedalieri e chiesa locale
93 3. Tra Chiesa avignonese e signoria viscontea: i segni di una crisi
100 4. La perdita di potere dei capitoli ospedalieri, l'intervento della curia romana e l'ingerenza del duca
103 5. Sugli ospedali in area padana nel '400: la riforma
103 1. Un sistema ospedaliero efficiente? L'Ospedale Maggiore di Milano all'inizio del '500, secondo la descrizione di un suo amministratore
109 2. I motivi delal riforma: crisi degli ospedali lombardi e nuovi interventi delal chiesa e del potere politico
114 3. La costruzione degli "Ospedali grandi"
118 4. Ceti dirigenti cittadini e amministrazione ospedaliera
129 PARTE SECONDA. Problemi sociali ed emergenze sanitarie 131 6. L'assistenza all'infanzia nell'Italia Padana (secc. XII-XV)
131 1. La polifunzionalità degli ospedali medioevali
135 2. Realtà cittadine e differenti modalità di intervento
140 3. Verso una razionalizzazione: gli "Ospedali grandi" e l'assistenza all'infanzia
143 4. I ceti alti e la difesa del proprio status
147 5. L'infanzia abbandonata e gli ospedali
154 7. L'abbamdono dei fanciulli e l'affidamento: il ruolo dell'Ospedale Maggiore di Milano (sec. XV)
156 1. Comportamenti demografici delle classi d'età infantile
161 2. Come gli ospedali assistevano gli esposti: accoglienza e baliatico
170 3. Il ritorno degli esposti nella società: gli affidamenti
184 8. L'assistenza ai malati di peste a Milano nel '400 e la costruzione del Lazzaretto
184 1.La ricerca di luoghi di ricovero per gli appestati
194 2. Il legato Bevilacqua e la costruzione del Lazzaretto
209 APPENDICE
2119. Gli "amministratori" dei luoghi pii milanesi nel '400: materiali per future indagini
211 1. La fondazione dell'Ufficio della Pietà dei poveri " e dell'Ospedale Maggiore: le nuove realtà ospedaliere quattrocentesche
216 2. I Consortia e la carità privata
224 3. Gli "amministratori" dei luoghi pii cittadini
257 Bibliografia
273 Indice dei nomi di luogo
279 Indice dei nomi di persona.


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