Apologhi

Testo a fronte

PREZZO : EUR 17,00€
CODICE: ISBN 8817167223 EAN 9788817167222
AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
Autore: A cura di:
EDITORE/PRODUTTORE :
COLLANA/SERIE : . Classici latini e greci
DISPONIBILITA': In esaurimento


TITOLO/DENOMINAZIONE:
Apologhi
Testo a fronte
PREZZO : EUR 17,00€

CODICE :
ISBN 8817167223
EAN 9788817167222

AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
Autore: A cura di:

EDITORE/PRODUTTORE:


COLLANA/SERIE:
. Classici latini e greci

ANNO:
1989

DISPONIBILITA':
In esaurimento

CARATTERISTICHE TECNICHE:
112 pagine
Brossura
cm 10,7 x 17,7 x 0,7
gr 87

NOTE:
Testo a fronte

DESCRIZIONE:

Quarta di copertina:
Nell'area della prosa quattrocentesca il genere dell'apologo oCcupa un luogo apparentemenete defilato, come piccolo spazio d'evasione concesso al divertissement e al gioco libero dell'ironia, nell'ambito di quell'assidua meditazione sull'esistenza e sul destino dell'uomo che si dispiega nella più alta produzione di trattatistica filosofica. In questo luogo si collocano anche i cento "Apologhi" che Leon Battista Alberti, finissimo e poliedrico umanista, compose nel giro di pochi giorni, fra il 16 e il 24 dicembre 1437. Sono brevi scorci, vicende, aneddoti, fissati con estrema sinteticità di gesti e di parole, spesso contratti nel giro semplice di un motto o di una sentenza: il cane improvvìdo ferito dal toro, la scintilla che si crede una stella, l'ombra dell'uomo illusa di sé al tramonto del sole, il topo vorace che distrugge, nel libro rosicchiato, la memoria ambiziosa dell'uomo. Tutto il repertorio di scene e di figure trasmesso dalla favolistica classica (Esopo e Fedro) riprende vita nei termini di una nitida essenzialità che esclude non solo le implicazioni allegoriche dei rifacimenti medievali, ma anche le esplicite conclusioni morali presenti nelle fonti antiche. Spoglia di sovrapposizioni magiche e precettistiche, la rappresentazione della natura si converte in gioco malizioso d'intelligenza, e la mobile realtà del mondo, spezzata in rapide sequenze d'immagini, subito disvelate nella loro fallace apparenza, offre spunti di autonoma riflessione sulla vanità e le storture dei comportamenti umani.
"lo credo" scrisse L'Alberti nella lettera dedicatoria degli "Apologhi" all'amico Marescalchi "che, una volta che li avrai compresi, ti divertiranno." Un invito che si può ben ripetere per il lettore moderno.

Sommario:
pag. 5 Materialismo albertiano, di Marcello Ciccuto
18 Nota biografica
25 Giudizi critici
36 Nota al testo
38 Bibliografia
67 CENTO APOLOGHI


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