Una storia per insegnare ai bambini ad affrontare le proprie paure
Commento dell'editore:
Raccontata direttamente da due fratelli, un orchetto e un’orchetta, questa storia presenta le divertenti avventure della famiglia De Orchis che mostra al lettore le proprie paure, facilmente riconducibili a quelle più ricorrenti tra gli umani, sia bambini che adulti.
Condividere le proprie emozioni negative non è mai facile, in particolare non lo è parlare con i bambini e i ragazzi di ciò che li spaventa e li angoscia, e l’approccio diretto al problema non è certo quello più efficace. Proprio la narrazione permette invece di avvicinarsi con delicatezza al mondo emotivo dei più piccoli e di aiutarli a esprimersi, offrendo parecchi spunti di riflessione su come molte volte sia possibile superare le proprie paure con facilità, soprattutto se si decide di condividerle, proprio come fanno gli «orchi fifoni».
Sommario:
- Quello che si dice in giro sugli orchi (Lo sapevate che gli orchi sono fifoni?)
- Quelli che... ci vogliono menare! (I due fratelli Orchidea e Tronky e la paura degli orchibulli)
- Tutti vogliono rubare il grande cocomero (Papà Agreste e la paura di essere derubato)
- Mamma mia, un ragno! (Mamma Matriorka e la paura degli insetti)
- No, la puntura no! (Nonno Orcobaldo e la paura del dottore)
- Il gran finale: niente paura, basta parlarne! (Le paure si superano insieme)
- Dopo aver letto la storia… (Per i bambini e gli adulti che hanno letto il libro).